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DON QUIJOTE alla VI Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte

Murìcena Teatro è lieta di presentare al pubblico del Padova Fringe Festival il debutto dello spettacolo “DON QUIJOTE – errare è umano, perseverare è cavalleresco” con Federica Altamura, Mònica Hernández e Raffaele Parisi, drammaturgia e collaborazione artistica di Carlo Boso.

In occasione della VI Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte, il 25 febbraio, per l’edizione del 2015 la città di Padova è stata eletta come epicentro di tutte le manifestazioni organizzate nei vari paesi mondo.

Siamo onorati di partecipare a questa manifestazione con il primo nucleo di lavoro dello spettacolo “DON QUIJOTE – errare è umano, perseverare è cavalleresco” che coinvolge artisti e maestranze di diversa provenienza europea nell’impresa di confrontarsi con la storia scritta da Miguel de Cervantes esattamente a quattrocento anni dalla pubblicazione del secondo volume del capolavoro.

Da un’idea nata tra Napoli e Barcellona e concretizzata a Parigi grazie alla disponibilità dell’Académie Internationale Des Arts du Spectacle, Padova sarà la prima città a vedere  concretizzate le fantasie reali dell’hidalgo e la sua battaglia contro i nostri mulini a vento.

DON QUIJOTE – errare è umano, perseverare è cavalleresco” sarà in scena il giorno 24 febbraio presso il plateatico del Caffè Pedrocchi, in via VIII febbraio – Padova, alle ore 15:45 con replica alle ore 16:45.

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PADOVA 2015

VI GIORNATA MONDIALE DELLA COMMEDIA DELL’ARTE
PADOVA, 24 febbraio – 1 marzo 2015

Sarà l’Accademia del teatro in lingua veneta, diretta da Luisa Baldi, ad organizzare, in collaborazione con la Regione del Veneto, il Comune di Padova, il Teatro Stabile del Veneto, l’Università di Padova, l’Associazione SAT – progetto incommedia.it e La Piccionaia – Teatro Stabile di Innovazione, con il sostegno della Fondazione Antonveneta e il patrocinio del Comitato Italiano dell’UNESCO e dell’International Theatre Institute Italia, l’evento centrale della VI Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte, un’intera settimana di manifestazioni in programma a Padova dal 24 febbraio al 1 marzo 2015.

La Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte è una manifestazione nata nel 2010 ad opera del SAT, l’Associazione che riunisce gli operatori di Commedia dell’Arte, e che prevede un ricchissimo programma di eventi tra spettacoli, workshop e conferenze in tutti i continenti.

La Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte nasce con l’obiettivo di promuovere la conoscenza di questo linguaggio teatrale universale, nato in Italia già sul finire del ‘400 e ancor oggi praticato in tutto il mondo, e di dimostrare l’esistenza di una comunità internazionale che in questa tradizione si riconosce.

La data prescelta deriva dal fatto che il 25 febbraio 1545 nasce a Padova, legalmente costituita con atto notarile, la prima compagnia di comici di professione al mondo; è questa dunque la data che costituisce l’atto di nascita simbolico della Commedia dell’Arte, che si propagherà nelle piazze, nelle corti e nei teatri di tutta Europa per ben tre secoli e che segnerà lo sviluppo del teatro moderno fino ai giorni nostri.

Giorgio Albertazzi, grandissimo attore di teatro ma anche regista, sceneggiatore e autore teatrale, ci ha inviato un messaggio per la VI Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte che sarà tradotto e letto in occasione degli eventi in tutto il mondo.

Il progetto ha come “testimonial” principale l’attore e regista Carlo Boso, grandissimo esperto di Commedia dell’Arte, che ormai da vent’anni vive a Parigi, dove prima a Montreuil poi a Versailles è l’anima dell’ Académie Internationale Des Arts du Spectacle (A.I.D.A.S.).

IL PROGRAMMA

  • Inaugurazione della VI Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte mercoledì 25 febbraio alle ore 18.30 presso il Salone del Palazzo della Ragione con il saluto delle autorità ed apertura della mostra documentaria dal titolo “Padova e i Compagni da le Comedie” con la lettura critica dei contratti di Maphio detto Zanin da Padova a cura di Francesca Fantini D’Onofrio dell’Archivio di Stato di Padova. Seguirà l’intermezzo teatrale della firma del contratto della prima Fraternal Compagnia presentata da TeatrOrtaet di Padova con Carlo Bertinelli e Alessandra Broccadello.
  • Il Padova Fringe Festival (a ingresso libero) che coinvolgerà il centro di Padova dal 24 al 27 febbraio 2015 dalle ore 15.30 alle ore 18.00 dove si alterneranno compagnie italiane e straniere, alcune note altre emergenti. Quattro giorni, tre location, dodici compagnie per dodici spettacoli.
  • Tre incontri con personaggi importanti di Commedia dell’arte (a ingresso libero) dal 26 al 28 febbraio con esperti quali, Claudia Contin, conosciuta in tutto il mondo come Claudia Contin Arlecchino, Enrico Bonavera, splendido Arlecchino, “allievo di bottega” di Ferruccio Soleri e Carlo Boso, regista e grandissimo esperto di Commedia dell’Arte.
  • Sei spettacoli serali dal 24 febbraio al 1 marzo (ingresso a pagamento). Avremo il piacere di ospitare compagnie significative che hanno fatto della Commedia dell’Arte il tema specifico della loro ricerca: Pantakin di Venezia, Punta Corsara di Napoli, il Carro dei Comici di Pesaro e il grande attore Titino Carrara.
  • Uno spettacolo pomeridiano domenica 1 marzo (ingresso a pagamento) alle ore 16.00 al Teatro Verdi, il “Don Chisciotte – tragicommedia dell’arte” con Marco Zoppello e Michele Mori con la consulenza di Carlo Boso.
  • Altro elemento molto significativo è il coinvolgimento di 10 scuole del Veneto in un programma di laboratori sulla commedia dell’Arte che sono partiti a dicembre per approdare al contest studentesco sabato 28 febbraio alle ore 9.30 presso il Teatro Verdi. Una giuria sceglierà i più meritevoli. Consegneranno i premi alle scuole finaliste Carlo Boso e Carlo Presotto.



 MESSAGGIO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA COMMEDIA DELL’ARTE 2015 DI GIORGIO ALBERTAZZI

SULLA SCENA, FUORI DALLA PAGINA

Non c’è altro teatro che quello della scena, sulla scena, fuori dalla pagina. Il resto è letteratura, cioè materiale preteatro, prescenico, pretesto. Voglio dire che il copione è subalterno alla scrittura di scena o linguaggio della scena, è un sub-codice del codice complesso che è la scrittura scenica. Il teatro mortale è quello che resta sulla pagina, quello della letteratura. Chi dice di un testo: preferisco leggerlo, non sa cos’è teatro, forse lo teme, forse lo odia. Dice il Nobel Dario Fo:”Mi sento figlio di quel periodo ( si riferisce al ‘68) e di quelle esperienze perché ci spinsero a spezzare la schiavitù del testo, che già da tempo trattavamo con una certa libertà e che, da allora, è diventato solo un canovaccio su cui agire ogni sera”.

Nella Commedia dell’Arte la caratteristica principale che contraddistingue questo genere di spettacolo la si ritrova nell’assenza del copione. Gli attori, anziché imparare a memoria battute prestabilite, basano la propria interpretazione su un canovaccio e improvvisano in scena. Si è così tramandata l’idea di un possibile ponte dalla pagina alla scena: si scrive l’indispensabile, lasciando l’inesprimibile all’arte dell’attore.

Questo teatro implica un rapporto con il pubblico diverso dalla consuetudine, dalla platea da una parte e gli attori e quindi lo spettacolo dall’altra. Manifesta un rapporto di confronto e di scontro o d’intese più vitali e dinamiche, di complicità attiva. Di fare insieme “un” qualcosa. Il teatro greco, il teatro fliacico, Orfeo e Narciso: il creativo e l’esecutore, che si mischiano, s’alternano e diventano Hermes, il dio della comunicazione, Hermes l’ingannatore, il dio dei ladri. Purché tutto si materializzi sulla scena o nell’arena o dove volete sia il locus: così tutto si fisicizza, dal contenuto al sensibile, alla realtà fonica: Dal significato al significante, eccentrico rispetto al cosciente: Il teatro è l’arte del significante.

Personalmente non ho mai scritto una battuta senza sentirla detta o urlata o soffiata o stravolta da una voce, da un fiato; anzi, prima la senti, poi la scrivi. Teatro significa ritrovare quella parola udita prima di trascriverla come già accaduta su un foglio di carta. (GIORGIO ALBERTAZZI)

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